Gli Arcieri

Andrea Pignattai, Capitano degli Arcieri

Ho avuto la fortuna di crescere a pochi passi da via Cialdini. I tamburi, le bandiere, i canti, l’emozione della settimana della festa che stava arrivando. Inutile dire che la Ruga per me ha rappresentato gran parte della mia infanzia, una crescita accompagnata da grandi vittorie, che significavano ulteriori cene e divertimento. Oggi ho il privilegio e la responsabilità di portare avanti la tradizione vittoriosa del nostro stupendo Quartiere, i cui successi, come ho sempre detto, sono frutto del lavoro di tutti.

La vittoria per me è qualcosa di unico, è le emozioni che si provano per ogni freccia scoccata, la tensione delle ultime frecce con le quali ci si gioca il lavoro di un’intera annata, il Capitano di Campo che assegna la vittoria e il popolo che corre ad abbracciarti, come in un film. Ma è vita, è Ruga.

Giuseppe Montalto, Arciere

Integrazione, amicizia e senso di appartenenza: questo è ciò che di più importante mi ha trasmesso il Quartiere Ruga. Le vittorie sono state per me come un percorso. Da adolescente la prima tappa è stata ammirare nostri arcieri vincere e con tutta l’ammirazione sperare un giorno di eguagliarne le gesta e far provare ai propri amici quartieranti le stesse emozioni che provavo io.

Qualche anno dopo poi, è arrivato il momento di vivere l’attimo della vittoria al di là della rete, e di unirsi in un forte abbraccio e in un canto liberatorio con propri amici e ritrovare le emozioni vissute negli anni gloriosi. Siamo poi arrivati alla 40° Vittoria: un traguardo presente, ma rivolto al futuro. Perché in questa ultima gara mi ha accompagnato il pensiero di mio figlio.

Con la voglia di trasmettere a lui e a tutti i bambini della Ruga le emozioni e la passione che mi hanno accompagnato in queste vittorie.

Massimiliano Casali, Arciere

Il 2014 è stato l’anno che ha segnato il mio esordio come arciere del Quartiere Ruga, e non avrei mai pensato che quella prima sconfitta sarebbe stata solo l’inizio di un bellissimo percorso.

Un’avventura mai scontata, a volte caratterizzata da amare delusioni e sorteggi beffardi, molte altre da meritate e straordinarie vittorie. La vittoria del cuore è sicuramente quella del 2019, la prima da padre, la prima dedicata a Lorenzo, forse un futuro arciere, di sicuro un rugaiolo al 100%. Un po’ come è la vita, così è per me l’appartenenza alla Ruga, un legame forte e indissolubile: una strada fatta da salite e discese, ma che mi porteranno sempre là, in quel di via Cialdini!

Orgoglioso di far parte della Ruga! Orgoglioso di vincere per la Ruga!